Vita religiosa

La dimensione religiosa, con i suoi riti, è un collante forte per le comunità dei borghi rurali. Processioni, forme popolari di devozione e preghiera sono modi con cui una comunità esprime sé stessa.

Video

  • Consonno. Il castano che diventò altare

    Mario Milani e altri abitanti di Consonno, raccogliendo l'invito di Fratel Alberto, nel 2002 hanno recuperato un castano sradicato per farne un altare, che ancora oggi abbellisce la chiesa della frazione. Mario racconta l'avventura di quel recupero.

  • Consonno. Il restauro della tela della Natività

    La Dottoressa Anna Catalano racconta le fasi del restauro della tela conservata nella chiesa di San Maurizio, la cura nel trattare questa preziosa opera d'arte e l'emozione nello scoprire i colori e la composizione originali.

  • San Michele. Chi ha restaurato la cappellina?

    La cappellina di S.Anna in località San Michele è stata oggetto di un restauro che ha coinvolto la comunità locale e non solo; una testimonianza del legame profondo tra i luoghi e chi li abita.

  • San Michele. Perché la chiesa non ha il tetto?

    La Chiesa di San Michele, incompiuta, oggi si presenta senza copertura. Ma Giovanni Corbetta si ricorda del tetto di legno e dei racconti di suo padre su un gran signore con grandi progetti per il borgo.

  • Camporeso. La religiosità

    La preghiera quotidiana e domenicale erano un elemento importante della vita quotidiana a Camporeso. Una volta all'anno, Camporeso accoglieva i fedeli in occasione della festa dei Santi Angeli Custodi il 2 ottobre, aprendo e provvedendo alla sistemazione della piccola chiesa.

  • Aizurro. La processione con le comparse

    Per dare solennità alla processione in un paese con pochi abitanti, ci son parroci disposti a reclutare comparse da altre parrocchie...

  • Aizurro. Un parroco particolare

    Corrado Carbonari e Tina Colombo ricordano Don Angelo, un parroco "ruvido", tradizionalista e sicuramente originale.

  • Olgiate Vecchia. Pasquetta sotto l'ombrellino

    Luigi Redaelli racconta della tradizionale scampagnata che le famiglie erano solite fare su una collina sopra il nucleo storico di Olgiate. Le uova colorate, i giochi all'aperto, riempivano questa giornata che si passava intorno a un capanno con una copertura ad ombrello.

  • Giovenzana. La cesta e la fiaschetta

    In piccoli oggetti sono racchiuse storie interessanti: una fiaschetta ci parla della abilità artigianale nella lavorazione delle fibre vegetali, mentre una cesta molto particolare racconta di quando il prete andava a elargire benedizioni e raccogliere doni.

  • Angelo Cazzaniga. La filastrocca delle settembrane

    I tempi della raccolta delle castagne erano legati anche dal calendario liturgico o alle festività locali. Angelo Cazzaniga ricorda una particolare filastrocca che dettava in qualche modo il ritmo della raccolta delle settembrane.

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